Le isole Eolie devono il loro nome ad Eolo, signore dei venti, che qui, secondo Omero, aveva il suo regno.
Chi si avvicina, con la nave o con l'aliscafo, non può che essere sopraffatto dalla magnificenza del paesaggio e di essere invogliato ad esplorarlo.
"Isole vaganti": nel corso dei millenni, le eruzioni le hanno più volte modificate nelle dimensioni e nell'aspetto.
Le coste ed i fondali sono stupefacenti ma anche l'interno delle isole è ricco di fascino: imponenti vulcani sempre attivi, bizzarre formazioni rocciose, fitta vegetazione a Salina (la fossa delle felci), tesori archeologici di villaggi preistorici a Lipari, Panarea e Filicudi, reperti, che il mare ha restituito e che sono gelosamente conservati al museo archeologico di Lipari.
Lipari è la più grande e popolosa isola dell'arcipelago. La sua cittadina si estende ai piedi della imponente rocca del castello, l'antica acropoli greca, e lungo le insenature, a nord e a sud, di Marina Corta e di Marina Lunga. Marina Corta, che è il luogo di ritrovo abituale, animato dai sempre affollatissimi bar, è collegata con un istmo ad una penisola dove sorge la chiesetta delle Anime del Purgatorio e dove giungono gli aliscafi.
A Marina Lunga, nel porto di sottomonastero, approdano invece le navi.